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I testi del tuo sito sono efficaci? Ecco 4 criteri per scoprirlo.

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Per una campagna pubblicitaria sui social, oppure per una campagna di email marketing, calcolare il ritorno dell’investimento è relativamente semplice: il denaro speso, il numero di persone raggiunte e il numero di persone che hanno compiuto l’azione desiderata permettono di determinare un quadro chiaro della situazione.

Quando si tratta di comunicazione, invece, la faccenda si complica: per capire se i testi di un sito web sono efficaci non abbiamo a disposizione indicatori così univoci. La buona notizia è che, ragionando in modo strategico, possiamo comunque trovare delle metriche affidabili e riconoscere la bontà di un testo.

Cosa significa “scrivere testi efficaci”?

A questa domanda molte persone potrebbero rispondere in maniera diversa. Gli amanti della scrittura potrebbero ritenere che un testo efficace sia un testo bello, ben scritto; altri potrebbero puntare l’accento sul fatto che un buon testo deve convincere all’acquisto, no matter what.

La risposta di un copywriter, invece, dovrebbe stare nel mezzo: un testo bello ma che non risponde alle necessità dell’azienda è soltanto un esercizio di stile.
Un testo votato alla vendita, senza attenzione al rispetto del tono di voce del brand, potrebbe danneggiarne a lungo termine.

Un testo efficace è un testo “che funziona”, ovvero che permette di raggiungere lo scopo per cui è stato scritto, e di fare questo rafforzando il brand.

Per ogni testo, quindi, possono cambiare gli obiettivi e, di conseguenza, i criteri da utilizzare per valutarlo. Possiamo però indicare delle buone regole generali che ti aiuteranno a capire se i testi del tuo sito web sono efficaci, ovvero se sono all’altezza di soddisfare l’obiettivo per cui sono stati scritti.

4 criteri per capire se i testi del tuo sito sono efficaci

Nessun dato può essere classificato come positivo o negativo in senso assoluto, ma sempre in relazione a un obiettivo chiaro e specifico:

  • “i testi devono aiutarmi a vendere” x
  • “il testo della pagina Servizi deve portarmi a farmi contattare” 
  • “i testi della pagina Chi Sono devono portare l’utente a voler approfondire i miei Servizi”. 

Una volta che l’obiettivo di ogni pagina è chiaro, puoi proseguire con le valutazioni.

Le persone che arrivano tramite ricerca organica sono in target?

Se la tua è un’attività locale ma sul tuo sito approdano utenti di località lontane, dovresti lavorare dal punto di vista della Seo e strutturare contenuti più legati alla tua zona di interesse. Oppure, i testi del tuo sito potrebbero parlare un linguaggio inadatto al tuo target:

  • ti rivolgi a un pubblico maschile, ma i tuoi contenuti vengono letti prevalentemente da donne?
  • O ancora, il tuo linguaggio fa sì che i tuoi contenuti vengano letti da persone di età sbagliata?

Anche queste discrepanze le puoi cogliere tramite Google Analytics, verificando le caratteristiche dei tuoi lettori nella sezione “Pubblico”. In tutti questi casi puoi intervenire sui testi rendendoli più vicini al linguaggio usato dai tuoi clienti ideali.

All’interno del tuo sito, gli utenti effettuano il percorso che hai pensato per loro?

Se hai organizzato correttamente il sito, affidando un obiettivo a ogni pagina, ti sarà chiaro anche il percorso che desideri venga compiuto dai tuoi utenti: a questo punto puoi verificare, tramite Google Analytics, se i flussi di comportamento rispettano le tue aspettative. Ovvero:

  • Accedi al tuo account Analytics
  • Seleziona la voce “Comportamento” ---> “Flussi di comportamento”


Da qui potrai vedere quali sono le principali pagine sulle quali atterranno i tuoi utenti, se proseguono nella navigazione e quali pagine visitano. Se hai un alto tasso di abbandoni o se gli utenti non raggiungono le pagine che desideri, qualcosa non funziona nella tua comunicazione.

Ad esempio, se gli utenti visitano molte pagine del blog ma non passano mai alla sezione Servizi, probabilmente nei tuoi articoli non riesci a comunicare adeguatamente il valore aggiunto che gli utenti otterrebbero grazie a una tua consulenza.   

Le persone restano sulle singole pagine per un tempo sufficiente a leggerle davvero?

Il modo più scontato per capire se i tuoi testi funzionano è verificare che le persone li leggano.
Una volta confermato che le persone navigano il tuo sito nel modo in cui ti aspetti e che siano in target, non ti resta che capire se effettivamente leggono tutto ciò che hai scritto, o se invece passano velocemente da una pagina all’altra senza soffermarsi, per poi abbandonare il sito rapidamente.

 Naturalmente, un buon tasso di permanenza sul sito dipende dalla quantità dei testi e dalla loro lunghezza.
Puoi accedere a questo dato su Google Analytics alla voce Comportamento --> Panoramica.

Indicativamente, se gli utenti restano sul tuo sito per pochi secondi significa che i contenuti non sono in linea con le loro aspettative, mentre se restano per diversi minuti puoi dedurre che leggano con interesse i testi del tuo sito o del tuo blog, soprattutto se i flussi di comportamento ti confermano che gli utenti tendono a visitare più di una pagina prima di uscire dal sito.

 Ovviamente, questo dato di per sé non è esaustivo: i testi del tuo sito sono interessanti ma ciò non conta se non riesci a guidare l’utente verso l’azione da te desiderata. A questo punto, infatti, devi aggiungere la seguente valutazione.  

Le persone effettuano l’azione da te indicata?

Sul tuo sito arrivano le persone giuste, visitano le pagine che desideri ed effettivamente le leggono: tutte queste sono ottime premesse, che ci portano a una valutazione cruciale. A questo punto, le persone abbandonano il sito oppure compiono l’azione da te indicata?
Si iscrivono alla newsletter, ti contattano? Oppure decidono che non ne vale la pena?
Se il tasso di abbandono su queste pagine è molto alto, probabilmente i tuoi testi non riescono a comunicare davvero il valore che stai offrendo.

Anche in questo caso è difficile definire numeri univoci per buoni tassi di conversione: l’iscrizione alla newsletter, ad esempio, ha probabilmente una media più alta dell’acquisto su un e-commerce. Anche il settore, la tipologia di prodotto o di servizio influenzano ciò che può essere considerato come un buon tasso di conversione. In questo caso, l’approccio migliore è quello del confronto con se stessi:

se questo dato diminuisce nel tempo sei di fronte a un campanello d’allarme, mentre un aumento ti indicherà che sei sulla buona strada.

Vuoi migliorare i testi del tuo sito, ma non vuoi fare tutto da sola? Contattami, ti aiuterò a rendere la tua comunicazione irresistibile!

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Tags: scrittura efficace