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Social e blog: da semplice vetrina a salotto virtuale

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Senti già aria di primavera? Io non ne sono certa, con tutto questo grigio qui intorno. Però pregusto tanto, tanto cioccolato. Manca poco ormai a Pasqua e ne approfitto: tu, amico, parente o conoscente che stai leggendo, se stai pensando di regalarmi un uovo di Pasqua (e mi auguro di sì), ricorda che preferisco il fondente.

Tu, invece, lettore che non ci pensi nemmeno a regalarmi un uovo di Pasqua, in ogni caso inizierai a pensare di regalarlo a qualcuno: benissimo, ho una domanda per te. Entreresti mai a cercare le uova da regalare in una pasticceria la cui vetrina, oggi, si presenta così?

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Magari all’interno è piena di enormi e gustosissime uova di cioccolato artigianali, elaborate dai migliori pasticceri al mondo… Ma non lo sapresti mai, perché nemmeno ci entreresti. Bene, ora pensa alla velocità con la quale passeresti oltre guardando questa vetrina: non si avvicina nemmeno alla rapidità con la quale i tuoi potenziali clienti scappano dal tuo sito, dal tuo blog o dalla tua pagina social non aggiornata.

Togli le ragnatele dalla tua comunicazione

Prima non ne volevi proprio sapere. Poi hai fatto i primi esperimenti, hai capito che funziona, magari ci hai preso gusto. Sull’onda dell’entusiasmo e della caccia al potenziale cliente, hai vestito i panni dell’indomito avventuriero digitale e ti sei lanciato su tutti i social network possibili. Il risultato?

Possiedi pagine e profili aziendali che non aggiorni dal Neolitico. Diciamo che se l’ultima volta che hai fatto l’accesso a Facebook per aggiornare la tua pagina aziendale ti sei trovato davanti a un social con questo aspetto, forse è il caso di rivedere la tua strategia…

I profili social, così come il blog aziendale, non sono semplici vetrine: possono e devono essere luoghi di conversazione, di fidelizzazione, dei piccoli salotti virtuali nei quali accogliere i tuoi clienti tra un acquisto e l’altro. Se li abbandoni al loro destino sulla loro sedia, se ne andranno. Ecco perché devi nutrire la conversazione con loro.

Scegli da che parte stare

Se ti chiedessi di elencare tutti i social di tua conoscenza, a quanto potresti arrivare? Saresti in grado di superare la decina? In ogni caso, probabilmente nemmeno ti avvicineresti al numero reale: accanto ai colossi gravitano miriadi di altre realtà digitali, più o meno rilevanti a seconda dei tuoi obiettivi. Non puoi e non devi presidiarli tutti: individua quelli in cui si trovano i tuoi potenziali clienti, le persone in linea con il tuo brand e concentrati su di essi.

Non è detto che i social più noti e diffusi siano i più adatti: magari la tua nicchia ideale si trova su social settoriali e poco diffusi, ma ricchi per te di contatti pronti ad essere convertiti in clienti.

A maggior ragione, alimenta la conversazione a casa tua: nel tuo blog, o nel tuo sito, non lasciare che l’ultimo aggiornamento visibile sia datato mesi e mesi fa. Scegli dove essere presente e, lì, siilo davvero.

La sublime arte della conversazione

Quando usi i social network o il blog aziendale per la tua attività non stai allestendo una vetrina, stai coltivando dialoghi e relazioni. Ecco perché le regole generali per evitare gli errori più comuni sono le stesse che guidano una piacevole conversazione.

Non ammorbare parlando soltanto di te, di quanto la tua azienda è fantastica, non urlare slogan e promozioni pubblicitarie: mostra chi sei e cosa puoi offrire ai tuoi conversatori virtuali. Una conversazione non è fatto solo di autocompiacimento: fai domande, stimola il dialogo tra gli utenti che approdano sui tuoi canali di comunicazione e, soprattutto, ascolta ciò che hanno da dire, per dimostrare poi di tenere conto delle loro esigenze e delle loro opinioni. Infine, mantieni il giusto ritmo: seleziona un numero di social media che sei in grado di alimentare con regolarità, evitando di alternare periodi di mutismo a periodi di logorrea.

Se i tuoi canali di comunicazione appaiono trascurati o abbandonati perfino da te, perché qualcun altro dovrebbe aver voglia di popolarli e di tentare di interagire?

Tags: Branding, Customer care, Facebook, Lead generation, Content curation